L'ACQUA NEL MONDO
L'Acqua in cifre
Anche se la superficie terrestre
è coperta per il 71% di acqua, questa è
costituita per il 97,5% da acqua salata.
Lacqua dolce è per il 68,9% contenuta in
ghiacciai e nevi perenni, per il 29,9% nel
sottosuolo e solo lo 0,3% è localizzata in fiumi
e laghi, e quindi potenzialmente disponibile. Tale
quantità corrisponde allo 0,008% dellacqua
totale del pianeta. Si tratta di un
quantitativo irrisorio distribuito in modo
ineguale sulla superficie terrestre. La maggior
parte di essa, infatti, è concentrata in alcuni
bacini in Siberia, nella regione dei grandi laghi
in Nord America, nei laghi Tanganika, Vittoria e
Malawi in Africa, mentre il 27% è costituita dai
cinque più grandi sistemi fluviali: il Rio delle
Amazzoni, il Gange con il Bramaputra, il Congo,
lo Yangtze e lOrinoco.
In media ogni abitante del pianeta consuma oggi
il doppio di acqua rispetto allinizio del
1900, e globalmente, il consumo mondiale di acqua
è circa decuplicato solo nellarco di un
secolo. Un cittadino nordamericano utilizza 1.700
metri cubi di acqua allanno; la media in
Africa è di 250 metri cubi allanno. La
Commissione mondiale per lacqua indica in
40 litri al giorno a persona la quantità minima
per soddisfare i bisogni essenziali. Con
circa 40 litri noi italiani facciamo la doccia,
per gli altri rappresenta lacqua di intere
settimane.
800 milioni sono le persone che non hanno un
rubinetto in casa e secondo le stime
dellOMS, lOrganizzazione Mondiale per
la Sanità, più di 200 milioni di bambini
muoiono ogni anno a seguito del consumo di acqua
insalubre e per le cattive condizioni
sanitarie che ne derivano. Complessivamente si
stima che l80% delle malattie nei Paesi del
Sud del mondo sia dovuto alla cattiva qualità
dellacqua.
Rispetto i parametri europei non possiamo che
passare per spreconi: lItalia è prima
in Europa per il consumo dacqua e terza nel
mondo con 1.200 metri cubi di consumi lanno
pro capite. Più di noi soltanto gli Stati Uniti
e il Canada; gli italiani consumano quasi 8 volte
lacqua usata in Gran Bretagna, dieci volte
quella usata dai danesi e tre volte quello che
consumano in Irlanda o in Svezia. Allarme sullo
spreco anche da parte del WWF che annuncia la
disponibilità dacqua dolce in Italia sta
scendendo dai 2.700 metri cubi pro capite ai
2.000 metri cubi.
Una sostanza fenomenale
L'Acqua, da sempre, è fonte di vita e non
a caso, così come la stragrande maggioranza
degli altri organismi, anche l'uomo è composto
per il 65% di acqua. La struttura molecolare
conferisce all'acqua le sue caratteristiche
particolari. Costruita semplicemente su due
atomi di idrogeno e uno di ossigeno l'acqua
(H2O) costituisce un eccellente solvente. Le forze elettrostatiche
che si sviluppano tra le componenti molecolari
cariche sono responsabili delle caratteristiche
dell'acqua. Le particelle cariche come i sali o
altri liquidi polari (ad es. gli acidi, l'alcol e
molti altri) si sciolgono benissimo nell'acqua. I
grassi e gli oli invece, la cui struttura
molecolare è grossa e/o non carica, vengono
respinti dall'acqua.
In natura questa caratteristica risulta molto
significativa. Nel mare sono sciolti molti sali,
come anche nel sangue umano, dove l'acqua funge
da solvente.
La maggior parte delle sostanze solide, liquide e
gassose possono essere sciolte in acqua. Ciò è
importante soprattutto dal punto di vista
nutrizionale, ma anche per la disponibilità di
ossigeno del quale gli animali acquatici hanno
bisogno.

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