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LE "BUONE PRATICHE" PER L'ACQUA

Risparmio idrico domestico

L'acqua va considerata ormai come un bene prezioso ma da non sprecare: i cambiamenti climatici in atto potrebbero produrre infatti un impoverimento delle risorse idriche. Sapete ad esempio che lo sciacquone del wc in un paese occidentale impiega una quantità d’acqua uguale a quella che, nel terzo mondo, una persona impiega per lavare, bere e cucinare nell’arco di un intero giorno !!! A volte basta qualche minuto e pochi euro per risparmiar diversi litri al giorno e alcune decine di euro ogni anno, come per esempio utlizzando i riduttori di flusso sui rubinetti di casa.

Permetteteci quindi di darvi qualche consiglio contro gli sprechi:

Doccia E' preferibile al bagno; si risparmiano circa 100 litri di acqua ogni volta.

Denti e Barba Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti e ci rade; si risparmiano 2.500 litri per persona all'anno.

Lavatrice Avviarla solo a pieno carico, come la lavastoviglie; applicare il miscelatore: fa risparmiare 6.000 litri all'anno per famiglia.

Wc Attenti alle perdite che fanno sprecare 50.000 litri d'acqua all'anno.

Verdure: Lavarle lasciandole a mollo, invece che sotto il getto continuo; si risparmiano 4.500 litri ogni anno per famiglia.

Piatti: Sciacquarli con l'acqua raccolta nel lavello, invece che sotto il getto; si risparmiano oltre 100 litri.

Auto: Lavarla con il secchio, invece che con il getto; si risparmiano oltre 100 litri.

Impianto idraulico: Realizzarlo, se possibile, con due circuiti: uno collegato con l'acquedotto, l'altro alimentato dall'acqua piovana.

L'arte del riciclaggio. Utilizza per innaffiare, l'acqua raffreddata, dove hai fatto bollire la pasta. Innaffia le piante quando il sole è calato (distribuendo il consumo in un momento di minore richiesta).

La semplice azione di aprire il rubinetto di casa ha conseguenze a livello mondiale.

Calcola il tuo spreco d'acqua con questo semplice giochino

Acqua e caldo

«Non sono allarmato ma preoccupato. Se entro il 15 luglio non piove saremo in emergenza». Pioverà, almeno così dicono i meteorologi ma il capo della Protezione civile Guido Bertolaso non è del tutto tranquillo: condizionatori accesi tutti assieme, comparto agricolo che succhia acqua per il mais, le risaie, la gente che continua a lasciare il rubinetto aperto mentre fa la barba o ad attardarsi sotto la doccia per 20 minuti quando ne basterebbero 5. Soprattutto se si pensa che con appena 3 minuti i litri che si consumano sono 20.

«Il nostro sistema idrico, soprattutto al Nord, non è così malvagio - continua Bertolaso -. Abbiamo i bacini idroelettrici, i laghi che non sono neppure tanto piccoli come sappiamo bene, i vasi affluenti. Ma è un sistema che entra in crisi se non c’è rifornimento. Non piove, e quest’inverno sulle Alpi ha nevicato pochissimo». Che fare, allora? «Leggo cifre sulle riserve idriche non vere. Dichiarazioni allarmanti ed esagerazioni. In questo momento abbiamo le riserve piene al 60%. Non è poco. Lei però cosa farebbe se avesse il pozzo pieno poco più della metà e un’intera estate ancora davanti? Cercherebbe di non sprecare, giusto»? Un fatto di mentalità? «Lo sa che a Berlino una famiglia media consuma 150 litri di acqua al giorno e a Roma 300? E che in Francia hanno già vietato da una settimana di lavare le auto? Non accendiamo subito il condizionatore. Andiamo a lavorare in maglietta e pantalone anziché in giacca e cravatta, in Giappone ci hanno fatto pure una legge. Il clima si sta estremizzando, con inverni rigidi ed estati molto calde, le abitudini degli italiani devono cambiare come sta cambiando il clima. Niente sprechi».

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