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Martedì 19 marzo 2019 
Comune di Busto Garolfo

Provincia di Milano

Parco del Roccolo

Indice
Logo parco del roccolo

Il parco del Roccolo è un polmone verde di circa 15 Kmq di terreno coltivato, boschi, prati, canali di irrigazioni e zone umide nel territorio dei Comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago.

E' nato da un'idea di circa dieci anni fa ed è stato riconosciuto dalla Regione Lombardia nel 1994 come Parco Locale di Interesse Sovracomunale.

Ma che cos'è il Parco del Roccolo? Non è né una zona di protezione integrale, cioè un'oasi naturale senza interventi umani, né un parco cittadino come quello dove si va a giocare o a passeggiare.

E', invece, un territorio in cui tutelare e migliorare gli ambienti naturali conservando e valorizzando la pratica dell'agricoltura.

Il Parco del Roccolo è anche un tesoro di natura, cultura e storia da scoprire nel tempo libero.

Questo sito è stato realizzato per spiegarti come è fatto il Parco e per guidarti alla scoperta dei suoi tesori.

Scarica la mappa del parco! (jpg)

Carta d'identità

Nome e Cognome: PARCO DEL ROCCOLO

Data di nascita: 27 settembre 1994

Tipo di parco: Parco Locale di interesse Sovracomunale

Residenza: Comuni di Comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago

Superficie: 1491,4 ha

Vocazione: conservazione e miglioramento degli ambienti naturali e agricoli, uso del Parco a fini ricreativi.

Ente Gestore: Comuni convenzionati

Direzione del Parco: presso il Comune di Casorezzo via Umberto I - tel/fax 02.90381002 e-mail parco.roccolo@iol.it

Orari di apertura dello sportello del Parco:
lunedì 10.00-12.00
mercoledì 16.00-18.00
giovedì 12.00-14.00

COME RAGGIUNGERE IL PARCO

  • In automobile:
    A8 MILANO-LAGHI uscita Legnano
    A4 MILANO-TORINO uscita Arluno
  • In treno: linee Milano-Varese-Domodossola-Luino Stazioni di Vanzago, Parabiago, Canegrate
  • in bicicletta: vedere la cartina

IL SIMBOLO
Il simbolo del Parco è costituito da un gruppo di rapaci notturni (strigiformi), un gufo, una civetta, un barbagianni ed un allocco.

UN PIANO PER IL PARCO
I Comuni convenzionati, sulla base di un’indagine conoscitiva e dei pareri delle associazioni, hanno redatto ed approvato un "piano pluriennale degli interventi". Lo scopo di questo documento è quello di favorire le attività agricole, di rendere il Parco più ospitale per gli animali e per le piante e di dare a tutti la possibilità di goderne.

Allegato A: introduzione (formato pdf) [formato:pdf dimensione: 14.04 KB]

Allegato B: azzonamento (formato jpg) [formato:jpg dimensione: 443.04 KB]

Allegato B: legenda (formato jpg) [formato:jpg dimensione: 101.53 KB]

Allegato C: normativa (formato pdf) [formato:pdf dimensione: 92.47 KB]

Allegato D: interventi (formato pdf) [formato:pdf dimensione: 19.22 KB]

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La biodiversità
Pagina realizzata con la collaborazione di Luca Rossetti, stagista dell'Istituto Tecnico Agrario G. Mendel di Villa Cortese.

La biodiversità è il patrimonio di specie viventi della Terra.

Per quanto riguarda gli animali vertebrati, cioè che possiedono la colonna vertebrale, nel Parco del Roccolo sono state individuate 3 specie di anfibi, 7 di rettili, 25 di mammiferi e 88 di uccelli (di cui ben 52 nidificanti).

La cosiddetta fauna minore (pesci, insetti, molluschi, ragni ecc.) non è invece mai stata studiata e nessuno può dire con sicurezza quante siano le specie presenti.

Questa biodiversità è particolarmente elevata, specialmente se confrontata con quella di analoghi Parchi sovracomunali della zona. La ricchezza di fauna del Parco del Roccolo non è dovuta solo alla vicinanza della riserva naturale Oasi del WWF di Vanzago, ma anche alle dimensioni del Parco e alla diversità dei suoi ambienti, tali da mantenere popolazioni stabili di animali di particolare interesse come quelle sopra ricordate. Come abbiamo visto, infatti, non tutte le specie vivono nel bosco; parecchie di loro si trovano nella campagna, altre tra le siepi, negli ambienti umidi, altre in quelli abitati dall’uomo.

In altre parole un parco per essere "ospitale" per animali e piante deve avere ambienti diversi e non necessariamente tutti naturali.

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