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Martedì 19 marzo 2019 
Comune di Busto Garolfo

Provincia di Milano

Meteo e Inquinamento Aria

Inquinamento dell'aria
Lombardia con simboli meteo

Com'è l'aria che respiriamo oggi? Dati e elaborazioni in tempo reale sui principali inquinanti dell'aria a cura di ARPA Lombardia

In Monitoraggio aria a Busto G. (pdf 450 Kb) troverai dati e analisi approfondite effettuate nel corso della campagna svoltasi a Busto Garolfo.
Analisi e dati sulle famigerate Polveri Sottili

Vuoi contribuire a inquinare meno? Si può fare con sistemi alternativi per la produzione dell'energia, usando combustili come metano e gpl e in tanti altri modi diversi di muoversi. Altri dati e notizie interessanti si possono trovare su LifeGate e nella sezione relativa ai bandi e contributi economici della Regione Lombardia.
300 km con 3 euro e zero emissioni: arriverà in Italia l'auto ad aria compressa?(pdf 53Kb)

Dal 2001 anche noi siamo membri e sostenitori dell'Alleanza per il Clima, un'associazione di comuni e enti europei per la salvaguardia del clima globale attraverso specifiche campagne di sostegno dei Popoli Indigeni delle Foreste Pluviali.

Meteo

Per sapere come sarà il tempo nei prossimi giorni nella nostra zona o trovare notizie e curiosità meteorologiche visita il sito del CENTRO GEOFISICO PREALPINO - INFORMAZIONI GEO METEO CLIMATICHE

Sul sito dell' ERSAF Lombardia - Agro-Meteorologia troverai dati aggiornati sull'andamento climatico regionale per le semine e le coltivazioni più comuni.

Monitoraggio Pollini Aerodispersi e Ambrosia artemisifolia

Per evere informazioni sui servizi e le attività di monitoraggio dei pollini visita il sito http://digilander.libero.it/pollini2002/retemon.htm. Troverai utili indicazioni sul calendario pollinico delle principali specie allergologiche, sulle tecniche di monitoraggio e i dati forniti dalla rete di campionamento delle Asl locali.

Per avere specifiche informazioni sulla biologia di Ambrosia, epoche di fioritura e conseguentemente periodi allergenici e obblighi inerenti lo sfalcio visita la sezione Ambrosia On Line. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'argomento: Associazione Italiana di Aerobiologia

Risparmio energetico

Ovvero: un esempio molto significativo, soprattutto nel caso di riscaldamento e condizionatori, di quanto poco potrebbe bastare per migliorare i grandi problemi ambientali della nostra società consumistica e contemporaneamente il nostro "portafoglio".

La vera fonte alternativa di energia:il risparmio. di Fulco Pratesi
Torna il caldo, torna d'attualità il tema dell'energia e si paventano nuovi black out.
Si parla di ritorno al nucleare, si controbatte con le energie alternative, dal solare all'eolico, dalle biomasse alle piccole centrali idriche, dalla forza delle maree all'energia geotermica. Dell'unica vera fonte alternativa, cioè il risparmio, non si parla mai.

Perché prima di escogitare altre fonti energetiche, quali esse siano, seguendo l'imperativo di aumentare la produzione e il consumo del 2% o più all'anno, perché prima di tutto ciò non si considera verso quali usi l'energia così prodotta è indirizzata? A che cosa serve realmente? Quali sono i suoi utilizzi finali ? Perché proseguire a bruciare combustibili fossili e riaprire al nucleare, con i giganteschi problemi che queste produzioni comportano, perché non puntare, invece, sull'eliminazione degli sprechi (e penso alle illuminazioni dispendiose e inutili, ai palazzi in vetro energivori sia d'inverno che d'estate, agli elettrodomestici irrazionali, a temperature domestiche eccessive, alle cilindrate delle auto sempre più grandi, ai condizionatori sempre accesi…)?
Secondo studi della nostra Agenzia Nazionale per l'Ambiente, un uso razionale dell'energia, con tecnologie già oggi disponibili, potrebbe consentire risparmi, nell'arco di almeno 10-15 anni, fino al 47%.

Ma si sono mai visti, su giornali e televisione appelli a risparmiare? Se è vero che l'Italia dovrebbe, stando all'applicazione del Protocollo di Kyoto, tornare ai livelli del 1990 quando il nostro paese era pienamente riscaldato, motorizzato e industrializzato, perché non si fa nulla in questa direzione e si tollera un aumento del 7,2% delle emissioni contro un impegno internazionale a ridurre del 6,5%.? In più un kilowattora risparmiato attraverso l'efficienza energetica richiede investimenti molto inferiori alla produzione di un nuovo kilowattora. E si tratta di investimenti in innovazione tecnologica e competitività per l'industria italiana e non per i petrolieri.

da "IL MERCOLEDI' DI PRATESI" del giugno 2004 su Tiscali

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Analisi e dati sulle famigerate Polveri Sottili

In attesa di poter riproporre uno studio specifico a Busto Garolfo, appare più che mai interessante il quadro riassuntivo dello stato dell’aria predisposto dai Comitati NO Tangenziale sulla base dei dati della centralina fissa di rilevamento di Magenta, distante poco più di 10 km e quindi del tutto paragonabile alla nostra zona. Si tratta di dati ovviamente raccolti dalla fonte di distribuzione ufficiale, ARPA Lombardia, e proprio per questo sono tutti ufficiali e validi.

Occorre precisare che, soprattutto per inquinanti d'area come le famigerate PM10, l'ambito di interesse riguarda porzioni di territorio molto vaste, spesso a scala regionale, anche a grande distanza dalle situazioni critiche che originano gli inquinanti stessi. In altre parole, non è sufficiente allontanarsi qualche decina di kilometri da Milano o altri centri molto trafficati per sottrarsi all'inquinamento atmosferico che, nel nostro caso, interessa in modo più o meno allarmante l'intera Provincia di Milano e gran parte della stessa pianura padana.

La "Mal'Aria" che respiriamo
Ecco le conclusioni emerse dalle analisi effettuate.

"I Comitati NO Tangenziale, dopo avere denunciato in questi anni la situazione ambientale per quanto concerne l’inquinamento dell’aria, hanno raccolto i dati di una serie storica che va dall’anno 1998 fino a tutto il 2004 e poi anche il resoconto dei primi 4 mesi dell’anno in corso.
In due documenti distinti, è possibile constatare la grave situazione dell’aria per quanto riguarda le famigerate Poveri Sottili, denominate con un gergo più tecnico PM10.
I dati che emergono sono a dir poco preoccupanti: dati assolutamente comparabili, se non talvolta peggiori rispetto a Milano, superamento delle soglie mediamente un giorno su tre, periodi invernali con medie mensili quasi sempre ben oltre le soglie, medie annuali pressoché a ridosso del valore del limite giornaliero consentito e tutto questo senza che vengano prese dalle amministrazioni le misure adottate da Milano e zone omogenee.
E tutto questo mentre si moltiplicano gli studi di settore in ambito mondiale, che mostrano gli effetti devastanti dell’inquinamento da polveri sottili sulla salute pubblica in termini di mortalità e costi indotti sulla comunità.
La situazione registrata impone un drastico cambio di rotta verso ritmi e piani di sviluppo sostenibili. Il “giocattolo” insomma, è vicino alla sua rottura definitiva.
L'opposizione ai progetti di nuove autostrade o superstrade sul nostro territorio, nonché ad “allargamenti” di sorta, prima di avere completato un piano serio di sviluppo del trasporto pubblico che vada a verificare le reali esigenze della gente e non solo di chi ha i suoi interessi privati da coltivare, non deve essere quindi visto solamente come un mero attaccamento ad una visione pregressa ed arcaica della realtà, ma al contrario deve essere considerata come una necessità inderogabile di difesa dei valori collettivi e primari della salute."

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Gli effetti sulla salute dell'inquinamento atmosferico

Vediamo in questo articolo tratto dal Corriere della Sera quali sono le considerazioni di un medico, l’epidemiologo Paolo Crosignani dell’Istituto dei Tumori, sul problema degli inquinanti dell'aria a Milano e provincia.

"Milano è la città più inquinata d’Italia. Con quali effetti sulla salute?
Se Milano, dagli attuali 60 microgrammi per metro cubo di polveri sottili Pm 10, passasse a 30 microgrammi, che è la media delle città dell’Unione Europea, ci sarebbero 1228 morti in meno all’anno causate da un effetto di lungo periodo, cioè dall’aver respirato quest’aria per 15-20 anni. E ogni anno ci sarebbero 300-400 morti in meno per gli effetti immediati dell’inquinamento, e 250 decessi in meno per tumore polmonare. Insomma, se non ci fosse questo smog, ciascun milanese vivrebbe 1 anno e mezzo in più. E inoltre si risparmierebbero 440 ricoveri all’anno per problemi respiratori e 710 ricoveri per problemi cardiaci.

I bambini come stanno messi ?
Male. Ormai c’è la prova che i loro polmoni si sviluppano meno del dovuto, il che li predispone a bronchiti. Ogni anno ci sono 6100 nuovi episodi di bronchite nei bambini, e 5537 nuovi episodi di asma. E gli adulti sono malaticci: ogni anno si perdono a Milano 675.957 ore di lavoro. L’ultima notizia è che lo smog ritarda la guarigione dall’influenza: invece di 4-5 giorni, si passa a 10 giorni.

Come si divide la colpa, tra le fonti d’inquinamento?
I maggiori colpevoli sono due: il traffico per il 70 per cento, il riscaldamento per il 12 per cento.

Traffico: si sta facendo o progettando qualcosa di giusto?
No. Sono tutti palliativi. E il blocco delle auto non catalizzate serve a poco, peché dopo 80 mila chilometri la marmitta è da buttare, e metterne una nuova costa circa 1000 euro. Gli automezzi diesel? Sono tutt’altro che puliti. Emettono polveri finissime, particolarmente dannose per le vie respiratorie. E solo la Peugeot sta pensando a una "trappola" per bloccarle.

E allora, come ci salviamo?
Cambiando il modo di usare la città. Lo stanno facendo a Brescia, che si pone come modello del possibile. Come? Con vere reti di piste ciclabili che confluiscono e rendono possibile girare la città, con linee di mezzi pubblici ad alta mobilità, con carreggiate davvero riservate, con il centro città completamente chiuso."

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Ultimo aggiornamento: Luglio 2015


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